Articolo 1

E’ costituita l’Associazione Culturale “Percezioni Fotografiche” la quale é una libera Associazione di fatto, apartitica e apolitica, con durata illimitata nel tempo e senza scopo di lucro, regolata a norma del Titolo I Cap. III, art. 36 e segg. del codice civile, nonché del presente Statuto.

Articolo 2

L’Associazione persegue i seguenti scopi, senza limitazioni territoriali o temporali: a) diffondere la cultura video-fotografica nel mondo giovanile e non; b) ampliare la conoscenza della cultura video-fotografica, ed artistica in genere, attraverso contatti fra persone, enti ed associazioni con scopi ed interessi medesimi, affini o collaterali; c) allargare gli orizzonti dei propri iscritti, in campo video-fotografico affinché sappiano trasmettere l’amore per la cultura fotografica ed artistica come un bene per la persona ed un valore sociale; d) proporsi come luogo di incontro e di aggregazione nel nome di interessi culturali assolvendo alla funzione sociale di maturazione e crescita umana e civile, attraverso l’ideale dell’educazione permanente, in particolare all’arte della fotografia ed all’arte in genere.

Articolo 3

L’associazione per il raggiungimento dei suoi fini, intende promuovere varie attività , in particolare: a) attività culturali: convegni, conferenze, dibattiti, seminari, proiezioni di fotografie e filmati, lezioni, corsi di fotografia per giovani ed adulti, incontri di cultura video-fotografica; b) attività di formazione: corsi di aggiornamento teorico/pratici, corsi di perfezionamento, istituzioni di gruppi di studio e di ricerca nel campo della Cultura e dell’Arte video fotografica; c) attività editoriale: pubblicazione di un bollettino, pubblicazione di atti di convegni, di seminari, nonché degli studi e delle ricerche compiute, anche su internet; d) ricercare la collaborazione e la cooperazione con persone singole, associazioni ed istituzioni pubbliche e private aventi i medesimi scopi o scopi affini e collaterali.

Articolo 4

L’associazione é offerta a tutti coloro che, interessati alla realizzazione delle finalità istituzionali, ne condividono lo spirito e gli ideali; gli associati si distinguono in: a) soci fondatori: persone dalla cui volontà e dalla cui spinta e lavoro iniziali é stata fondata l’associazione, hanno contribuito anche economicamente alla nascita dell’associazione e sono stati i soci “costituenti” sottoscrittori dell’Atto Costitutivo dell’Associazione; b) soci ordinari: persone o enti che si impegnano a pagare, per tutta la permanenza del vincolo associativo, la quota annuale stabilita dal Consiglio direttivo; c) soci benemeriti: sono coloro che versano una somma pari ad almeno cinque volte la quota associativa ordinaria; d) soci onorari: persone, enti o istituzioni che si siano resi meritevoli nei confronti dell’associazione possono ottenere questo titolo solo per decisione del Consiglio Direttivo. Essi sono dispensati dal versamento di quote annuali. Le quote o il contributo associativo non é trasmissibile neanche a causa di morte.

Articolo 5

L’ammissione dei soci ordinari e benemeriti é deliberata, su domanda scritta del richiedente controfirmata dal Presidente o dal Consiglio Direttivo. Contro il rifiuto di ammissione é ammesso appello, entro 30 giorni, al Collegio dei Probiviri. Tutti i soci sono tenuti a rispettare le norme del presente statuto ed il regolamento interno, secondo le deliberazioni assunte dagli organi preposti. In caso di comportamento difforme, che rechi pregiudizio agli scopi o al patrimonio dell’associazione il Consiglio direttivo dovrà intervenire ed applicare le seguenti sanzioni: a) richiamo; b) diffida; c) espulsione. I soci espulsi possono ricorrere per iscritto contro il provvedimento entro trenta giorni al Collegio dei Probiviri. Il socio si intende immediatamente decaduto dal suo diritto se non abbia provveduto al versamento della quota annuale entro il termine stabilito dall’assemblea annuale di approvazione del bilancio; il socio sarà cancellato dal libro dei soci senza la necessità di ulteriori formalità. La perdita della qualifica di socio determinata da morosità nel versamento della quota annuale non pregiudica una successiva riammissione la quale dovrà essere preceduta da nuova richiesta di ammissione secondo le modalità ordinarie. Il recesso dalla qualifica di socio avviene per dimissioni scritte ed é formalizzato dal Consiglio Direttivo, anche in questo caso non é pregiudicata una successiva riammissione con le modalità ordinarie. Tutti i soci maggiorenni hanno diritto di voto per l’approvazione e le modificazioni dello statuto, dei regolamenti e per la nomina degli organi direttivi dell’associazione. Il diritto di voto non può essere escluso neppure in caso di partecipazione temporanea alla vita associativa. Gli associati hanno il diritto a prendere parte alla vita dell’associazione nei modi stabiliti dal presente statuto e dal regolamento interno.

Articolo 6

Il Fondo Comune dell’associazione é costituito da: a) i contributi degli associati; b) le elargizioni e le donazioni di terzi; c) i beni acquistati con i contributi ed elargizioni e le donazioni di terzi; d) i beni immobili o mobili registrati eventualmente acquisiti. I contributi degli aderenti sono costituiti dalle quote di associazione annuale, stabilite dal Consiglio Direttivo e da eventuali contributi straordinari stabiliti dall’assemblea dei soci, che ne determina l’ammontare. Le elargizioni in danaro, le donazioni e i lasciti, sono accettate dall’assemblea, che delibera sulla utilizzazione di esse, in armonia con finalità statuarie dell’organizzazione. Il fondo comune viene utilizzato per le sole attività istituzionali o connesse all’Associazione. Eventuali avanzi positivi derivanti dall’attività dell’Associazione devono essere destinati all’incremento del fondo comune. E’ vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge. In caso di scioglimento dell’Associazione il patrimonio residuo deve essere devoluto ad associazioni con finalità analoghe o per fini di pubblica utilità.

Articolo 7

L’anno finanziario inizia il 1° gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno; il Consiglio direttivo deve redigere il bilancio preventivo e quello consuntivo. Il bilancio preventivo e consuntivo deve essere approvato dall’Assemblea ordinaria ogni anno entro il mese di aprile e deve essere depositato presso la sede dell’Associazione entro i 15 giorni precedenti la seduta per poter essere consultato da ogni associato.

Articolo 8

Gli organi dell’Associazione sono: a) l’Assemblea dei Soci; b) il Consiglio Direttivo; c) il Presidente; d) il Collegio dei Revisori; e) il Collegio dei Probiviri.

Articolo 9

L’assemblea dei soci é il momento fondamentale di confronto, atto ad assicurare una corretta gestione dell’Associazione ed é composta da tutti i soci, ognuno dei quali ha diritto ad un voto, qualunque sia il valore della quota. Essa é convocata almeno una volta all’anno in via ordinaria, ed in via straordinaria quando sia necessaria o sia richiesta dal Consiglio direttivo o da almeno un quarto degli associati. In prima convocazione l’assemblea ordinaria é valida se é presente la maggioranza dei soci, in seconda convocazione la validità prescinde dal numero dei presenti, e delibera validamente con la maggioranza dei presenti; L’assemblea straordinaria delibera sulle modifiche dello Statuto e l’eventuale scioglimento dell’Associazione. L’assemblea straordinaria sarà validamente costituita con la presenza di 8/10 dei soci e le deliberazioni saranno valide a maggioranza assoluta dei presenti (2/3). La convocazione delle assemblee va fatta con avviso pubblico affisso all’albo della sede almeno 15 giorni prima della data dell’assemblea, oppure con altri mezzi quali l’email, l’avviso sul sito internet dell’associazione, ecc. a discrezione del convocante. Delle delibere assembleari deve essere data pubblicità mediante affissione all’albo della sede del relativo verbale.

Articolo 10

L’assemblea ordinaria ha i seguenti compiti: elegge il Consiglio Direttivo, il Presidente il Collegio dei Revisori e il Collegio dei Probiviri; approva i bilanci preventivo e consuntivo; approva il regolamento interno. L’assemblea straordinaria ha i seguenti compiti: lo scioglimento dell’Associazione; le modifiche allo statuto.

Articolo 11

Il Consiglio Direttivo é composto da 7 membri, eletti dall’Assemblea fra i propri componenti. Il Consiglio Direttivo ed i suoi membri svolgono la loro attività gratuitamente e durano in carica 3 anni. Il Consiglio direttivo é validamente costituito quando sono presenti almeno 5 membri. Il Consiglio Direttivo é l’organo esecutivo dell’Associazione, si riunisce di norma 2 volte all’anno ed é convocato da: a) il Presidente; b) almeno 4 dei componenti, su richiesta motivata; c) richiesta motivata e scritta di almeno il 30% dei soci. Il consiglio direttivo ha tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione. Nella gestione ordinaria i suoi compiti sono: predisporre gli atti da sottoporre all’assemblea; formalizzare le proposte per la gestione dell’Associazione; elaborare il bilancio consuntivo che deve contenere le singole voci di spesa e di entrata relative al periodo di un anno; elaborare il bilancio preventivo che deve contenere, suddivise in singole voci, le previsioni delle spese e delle entrate relative all’esercizio annuale successivo; stabilire gli importi delle quote annuali. Di ogni riunione deve essere redatto verbale da affliggere all’albo dell’Associazione. Le deliberazioni del Consiglio Direttivo sono valide se prese a maggioranza semplice dei presenti, in caso di parità il voto del Presidente vale doppio. Nel Consiglio Direttivo sono previsti i seguenti incarichi specifici: il Presidente, dura in carica tre anni ed é il legale rappresentante dell’Associazione a tutti gli effetti. Egli convoca e presiede il Consiglio Direttivo, sottoscrive tutti gli atti amministrativi compiuti dall’Associazione, può aprire e chiudere conti correnti bancari e postali e procedere agli incassi. Conferisce procura speciale per la gestione di attività varie, previa approvazione del Consiglio direttivo. il Segretario, il quale redige i verbali dell’Assemblea e delle riunioni del Consiglio Direttivo, tiene ed aggiorna il libro dei soci, espleta la funzione di Vice-Presidente, sostituendo il Presidente quando ne ricorra la necessità; il Tesoriere, che provvede alle riscossioni ed ai pagamenti, predispone i bilanci insieme con il Consiglio Direttivo. Qualora uno dei membri del Consiglio Direttivo cessi il suo incarico per qualsivoglia motivo gli altri membri rimasti in carica chiameranno a sostituire il membro uscente il primo socio non eletto e così via o, in difetto, dei soci non eletti il socio la cui adesione all’associazione si protrae da più tempo. I membri così chiamati durano in carica per il periodo di tempo residuo del Consiglio stesso. Il consiglio direttivo può essere revocato dall’assemblea con la maggioranza di 2/3 dei soci. Fino alla formale sostituzione il Consiglio Direttivo rimane in carica per l’ordinaria amministrazione.

Articolo 12

Il Collegio dei Revisori é composto da tre soci eletti dall’Assemblea al di fuori dei componenti del Consiglio Direttivo e dura in carica tre anni. Verifica periodicamente la regolarità formale e sostanziale della contabilità, redige apposita relazione da allegare al bilancio preventivo e consuntivo.

Articolo 13

Il Collegio dei Probiviri é composto da tre soci eletti in assemblea e dura in carica tre anni. Decide insindacabilmente, entro trenta giorni dalla presentazione del ricorso, sulle decisioni di espulsione e sui dinieghi di ammissione.

Articolo 14

Per quanto non previsto dal presente statuto valgono le norme di legge vigenti in materia.

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